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Egitto-Italia

L’Italia è stata il primo paese europeo a ricevere il generale al Sisi dopo la sua presa del potere nel luglio 2013, e Matteo Renzi due anni fa è stato il primo capo di governo europeo a visitare l’Egitto, e poi a tornarci.
Oltre all’Eni, circa 130 aziende italiane operano in Egitto. C’è Edison (con investimenti per due miliardi) e Banca Intesa San Paolo, che nel 2006 ha comprato Bank of Alexandria per 1,6 miliardi di dollari. Poi Italcementi, Pirelli, Italgen, Danieli Techint, Gruppo Caltagirone, e molti altri. Imprese di servizi, impiantistica, trasporti e logistica. (Fonte)

Alto Egitto 3

Alto Egitto 2

Alto Egitto 1

I crediti dei musulmani

“…(nel XIII secolo) Dei gruppi di chierici avevano seguito i cavalieri che strappavano la Spagna, la Sicilia al dominio musulmano ; si erano gettati sui libri raccolti nelle splendide biblioteche di Toledo e di Palermo; febbrilmente, si erano fatti tradurre dall’arabo in latino ciò che gli arabi a suo tempo avevano tradotto dal greco”. (G.Duby, L’Europa nel medioevo, p.104)

Italia-Egitto

Strade dissestate, burocrazia dilagante e corrotta, informazione manipolata, sanità incerta, scuola marginale, emigrazione coatta, giustizia solo per i ricchi. Le stesse cose in Italia e in Egitto. Una sola differenza: in Egitto le tasse sono un decimo che in Italia. Il caos fallimentare italiota costa anche salato.

Governo egiziano incastrato

Va ricordato che il governo in carica in Egitto è stato appoggiato da tutto l’Occidente, malgrado sia nato da un golpe. Ciò detto, è evidente che il “caso Regeni” nasce da un complotto contro il governo egiziano e le relazioni commerciali Egitto-Italia. Due sono le evidenze:
1. Con milioni di km quadrati di deserto, perchè un’agenzia governativa avrebbe fatto trovare l’italiano in piena vista e in città?
2. Con decine di italiani uccisi all’estero in circostanze misteriose, perchè solo con l’Egitto mostriamo tanta intransigenza simil-coloniale ?